Consigli per gli sposi

L’ABITO DA SPOSA

Chi da bambina non si è mai rimirata davanti allo specchio con un lenzuolo in testa ed un abito della mamma che finiva sotto i piedi facendo da strascico? Chi tra le donne non ha mai pensato almeno una volta nella vita: ”Come sarà il mio Abito da sposa?”. Chi non rimane affascinata incontrando una sposa, abbagliata da quel candore e da quell'abito che tanto ricorda quello delle principesse dei giochi di bambina? Sì... il vestito da sposa è un tassello fondamentale del matrimonio, è quello che fa sentire la donna protagonista di quel favoloso evento, regina per un giorno. La scelta dell'abito da sposa è quindi uno dei primi pensieri di una donna dal momento in cui prende la decisione di sposarsi. E se crescendo i sogni si ridimensionano, e si passa dal desiderio di bambina di un velo lungo dieci metri a uno che a malapena arriva a due, dall'ideale di viaggiare su una carrozza trainata da cavalli bianchi a un arrivo sul luogo della cerimonia magari in Smart... rimane comunque sempre il dubbio di come dovrà essere fatto il vestito più importante della vita.

Consigli per la scelta del vestito da sposa

Romantico o austero? Bianco o colorato? Lungo o corto? Vaporoso o sobrio? Con velo o senza? Classico o eccentrico? In organza, tulle, georgette, mikado, raso, shantung, taffettà o velluto? Il primo consiglio che vi diamo è di... provarne tanti! Anzitutto vi divertirete, inoltre considerate che vestiti del genere non ne avete indossati in precedenza, come potreste quindi mai immaginarvi sotto veli e veli di organza? Come fate a sapere come vi sta addosso un abito vaporoso bianco? Vi consigliamo di non partire con un'idea predefinita, ma di individuare lo stile del vostro abito da sposa solo dopo alcune prove: magari, convinte di stare bene solo con vestiti semplici e lisci, stupirete voi stesse scoprendovi bellissime con un abito romantico in tulle! Ricordatevi che è il vostro giorno, quindi la parola d'ordine è osare, coronare il vostro sogno di bambine anche se oggi siete adulte e con la testa sulle spalle, senza però mai dimenticare stile e buon gusto. La vostra scelta alla fine dovrà ricadere solo su quel vestito che vi farà sentire meravigliose, vi farà irraggiare luce, risaltare quello che c'è di più bello in voi, valorizzare la vostra figura! Per quel che riguarda il modello, è molto difficile dispensare consigli in quanto, come abbiamo detto prima, la scelta deve ricadere su quello che più di tutti sentirete vostro. Ad aiutarvi, ci sono però delle regole di massima da seguire, che possono dipendere ad esempio dal luogo in cui ci si svolge il rito, dalla stagione, dall'età della sposa.
L'abito da sposa sarà lungo e bianco, o in una delle sue sfumature, se la cerimonia si svolge in chiesa. Le sfumature di bianco, che vanno da quelle calde come l'avorio e il crema a quelle fredde che tendono al ghiaccio, vanno scelte anche in base alla carnagione; colori molto diversi dal bianco e dalle sue sfumature sono indicati per spose al secondo matrimonio; curare molto la parte della schiena, visto che durante la cerimonia è la parte più esposta alla vista di tutti gli ospiti; per spose un po' avanti negli anni non sono indicati abiti romantici, di tulle, con ampie gonne vaporose, ma piuttosto, senza rinunciare al lungo, abiti lisci e scivolati o sobri come in stile Impero; per la cerimonia civile l'eleganza consiglia un vestito corto o un tailleur, ma oggi è adeguato anche un abito lungo da cerimonia o da sera; la sposa d'inverno potrà scegliere un abito leggero ma dovrà proteggersi con una mantellina o cappa in cachemire o altra lana pregiata; le scarpe, i guanti e gli accessori dovranno essere adeguati al vestito.
Stessa regola vale per il trucco e l'acconciatura. In generale, lasciatevi anche consigliare dall'esperienza delle sartorie del settore o... disegnatevi l'abito voi stesse e fatevelo realizzare... sarà un'enorme soddisfazione! Per quanto riguarda il velo della sposa, la tradizione vuole che il velo abbia un valore e una funzione simbolica: servirebbe infatti a proteggere il candore della futura sposa, a ripararla dagli spiriti maligni invidiosi. Tale funzione di riparo la svolge anche nei casi in cui copre entrambi gli sposi davanti all'altare. In passato, quando i matrimoni erano combinati, il velo serviva a nascondere la futura sposa agli occhi del marito fino alla fine del rito... quando ormai non si poteva più ritrattare. Nell'antica Roma il volto della futura sposa si copriva con un velo rosso, colore della modestia, ma successivamente i cristiani, nel terzo o quarto secolo, ne cambiarono il colore facendolo diventare bianco. Oggi il velo è un bellissimo accessorio dell'abito, dando alla sposa un'aria sofisticata, un tocco di romanticismo e di mistero, avvolgendola in una nuvola affascinante che incede lenta ed elegante. In chiesa svolge anche l'utile funzione di coprire le spalle nel caso di abiti scollati e sbracciati. Il velo dovrà essere adeguato al vestito scelto, e sarà fermato da pettinini inseriti nell'acconciatura della sposa o da una coroncina di fiori o un diadema. Solitamente sarà più corto nella parte anteriore, mentre avrà una lunga coda posteriormente, che non superi però i 3 metri se non nei matrimoni di gran gala, in cui ci saranno delle damigelle a sostenerlo. Negli Stati Uniti è di gran voga il velo corto anche posteriormente, che arriva a coprire le spalle... in Italia, patria dell'alta moda, lasciamo la voliera alle bambine per la Prima Comunione!

Storia e tradizioni dell'abito da sposa

E' sicuramente molto utile ed interessante andare a curiosare tra i progenitori dei nostri attuali abiti da sposa per trarne spunti e conoscerne tradizioni e curiosità. Partiamo dall'antica Grecia: le future mogli indossavano la tunica abituale adornata però da cordoni che cingevano la vita. Sulla testa, inoltre, portavano delle coroncine di mirto, il fiore sacro ad Afrodite, Dea dell'amore. Nell'antica Roma, invece, il giorno del matrimonio la casa veniva addobbata con corone di fiori, di mirto e di alloro, e le spose indossavano una tunica di colore bianco, stretta in vita da una cintura di lana i cui capi erano annodati in maniera particolare contro il malocchio. La veste bianca era coperta da un ampio mantello color zafferano, e dello stessa tinta erano anche i ricchi calzari ai piedi; al collo portavano una collana di metallo. I capelli erano divisi in sei trecce, raccolte fin dalla sera prima in una retina rossa, e coperti da un velo rosso rubino, arancione o giallo che copriva la fronte e fermato da una coroncina di mirto e fiori d'arancio. Nel Trecento, in Inghilterra, le spose vestivano con ricchi abiti, ma portavano in mano rametti di rosmarino, che simboleggia il ricordo, la fedeltà, e poiché è una pianta che è forte e resistente, sebbene cresca lentamente e all'inizio con difficoltà, simboleggia tradizionalmente l'amore femminile. Nel Medioevo il vestito da sposa era tipicamente rosso, a simboleggiare amore ardente, e cucito con stoffe preziose, come velluti, broccati e damaschi. In epoca napoleonica il porpora fu sostituito da colori pastello, con abiti stile impero stretti sotto il petto. La prima donna a indossare un vestito da sposa bianco, di cui si ha traccia storica, fu Anna di Bretagna alle sue nozze con Luigi XII. Fu quindi seguita dalla regina Vittoria nel 1840, che sostituì un abito candido a quello d'argento fino ad allora usato nei matrimoni regali: fu lei a lanciare la vera e propria moda. Il bianco d'altronde, oltre a essere simbolo di purezza e candore, dava una nota di eleganza in più all'evento, differenziandosi dai normali colori di uso quotidiano che erano normalmente di colori scuri poiché difficilmente sporcabili. Oggi il bianco e tutte le sue sfumature sono i colori più usati dalle spose, e diventano d'obbligo per matrimoni eleganti e formali.