Consigli per gli sposi

IL GALATEO DEL MATRIMONIO

Abito

Per il galateo, la sposa può indossare il vestito lungo solo se sposo, parenti, fratelli e testimoni decidono di indossare il tight. In tal caso sono ammessi l'abito con lo strascico e il velo. Fino a qualche tempo fa lo sposo non poteva permettersi molti strappi alla regola in fatto di abbigliamento, anche se il bon ton gli concedeva alcune alternative. A un matrimonio solenne non si ammettevano eccezioni: tight di giorno e marsina o tight alla sera.

Le fedi

La tradizione le vuole lisce e sottili in oro giallo, ma se il portafoglio lo consente nulla vieta una fede in platino o con brillanti, purché all'interno vi siano incisi i nomi degli sposi e la data delle nozze. Unico vincolo: l'anello va assolutamente portato all'anulare sinistro perché fin dall'antichità si pensava che questo dito fosse collegato direttamente al cuore. Il rituale delle fedi, che devono essere acquistate dallo sposo, non varia tra matrimonio civile e religioso: nel momento "clou" della cerimonia gli sposi si scambiano gli anelli pronunciando la promessa d'amore.

L'arte di ringraziare

A proposito di regali, quando si ricevono i primi doni, è bene registrarne subito le caratteristiche vicino al nome del donatore sulla lista degli invitati, in modo da poter esprimere, nel biglietto di ringraziamento, la gioia di aver ricevuto proprio quel regalo. Questa menzione sicuramente farà piacere a chi si è dato la pena di sceglierlo e di farlo. I ringraziamenti vanno inviati possibilmente entro due mesi dalla cerimonia, al ritorno dal viaggio di nozze. Conviene anche segnare quelli già fatti, in modo da non confondersi dopo tanto tempo. L'invio delle bomboniere non esclude il ringraziamento di proprio pugno.

Bomboniere

Alla sposa il compito creativo di sceglierle e ordinarle, ai genitori o alla migliore amica quello di inviarle dopo che gli sposi sono partiti per il viaggio di nozze. Le regole del galateo in fatto di bomboniere sono severe, se si decide di rispettarle: vanno recapitate una ventina di giorni dopo il matrimonio in segno di ringraziamento. Vengono spesso personalizzate con il monogramma degli sposi e sono sempre accompagnate dal bigliettino che riporta i loro nomi e la data delle nozze. Oggi, per praticità, molti sposi le consegnano agli amici durante il ricevimento.

Confetti

Il confetto è un dolce tipico italiano. In origine agli sposi venivano offerte mandorle, noci, chicchi di grano e di riso, in segno di ricchezza e di fecondità. Solo successivamente, con il diffondersi dello zucchero in Europa, si è cominciato a preparare i confetti per offrirli in tutti i lieti eventi della vita: battesimo, cresima, comunione, matrimoni, anniversari e laurea. Dopo il taglio della torta, allo sposo spetta il compito di reggere una coppa di cristallo o un vassoio d'argento che contiene i confetti e a lei quello di destreggiarsi col cucchiaio per offrirli agli ospiti, solo in numero dispari.

Partecipazioni e biglietti

Le partecipazioni si possono scegliere anche diverse dal solito, ci sono oggigiorno negozi specializzati che le propongono in carte riciclate colorate, a forma di cuore o decorate con dei fiori essiccati, con nodi d'amore o frasi romantiche. Chi volesse invece attenersi alla tradizione opterà per un cartoncino doppio raffinato ed elegante, sulla cui facciata sinistra i genitori della sposa annunciano il matrimonio della figlia, mentre su quella destra i genitori dello sposo annunciano quello del figlio. Al centro, un po' in basso, la data e il luogo della cerimonia e, in fondo, la nuova residenza degli sposi. Insieme alla partecipazione, con un biglietto a parte, a parenti e amici si manderà l'invito per il "dopo cerimonia", pranzo, cocktail o ballo che sia. Se si vuole, si possono ordinare anche i libretti per la chiesa con i monogrammi degli sposi, i menu, i segnaposto in caso di pranzi placé, i lega-tovaglioli, i biglietti per le bomboniere e quelli di ringraziamento.

La cerimonia e il corteo

Semplice o solenne, davanti al sindaco o al prete, la cerimonia impone rituali che sanciscono e rendono pubblico il passaggio della coppia da uno stato ad un altro. Ma, indipendentemente dalle scelte degli sposi sul tipo di cerimonia, alcune regole vanno rigorosamente rispettate. La sposa entrerà in chiesa al braccio del padre o, in mancanza di lui, del parente più stretto. Al suo ingresso tutti saranno già ai loro posti: nella parte sinistra della chiesa la famiglia della sposa, nella parte destra quella di lui. Lo sposo sarà già all'altare, insieme ai testimoni, che dovranno sistemarsi a lato degli sposi, a sinistra quelli di lei e a destra quelli di lui. Alla fine della cerimonia lo sposo darà la destra alla sposa e dietro di loro si formerà il cosiddetto corteo: la madre dello sposo alla destra del padre della sposa, la madre della sposa al braccio del padre dello sposo, seguiti dall'allegra scia di fratelli, zii, cognati e amici in festa.

I testimoni

Sono figure fondamentali nell'ambito delle nozze. A loro spetta infatti il compito di garantire la legalità del matrimonio. Generalmente sono due per parte, anche se per legge ne basterebbe uno, e vengono scelti tra i parenti più stretti e gli amici più cari. Ma proprio per questo motivo bisogna usar loro dei riguardi: data la loro importanza, in genere ai testimoni spetta, oltre all'onore di sancire l'ufficialità del matrimonio, anche l'onere di offrire un regalo particolarmente sostanzioso. È quindi buona norma accertarsi prima che questo ruolo sia effettivamente gradito.

I balli

La tradizione impone che siano gli sposi ad aprire le danze, con ballo lento sulla pista da soli. Al padre dello sposo spetta il ballo con la sposa subito dopo che, quest'ultima, ha aperto le danze con il marito. La madre della sposa può fare, con il genero, il secondo ballo. Il padre della sposa, se si vuole seguire il galateo, è il primo a fare il discorso e proporre un brindisi agli sposi; gli spetta un ballo con la figlia al terzo giro di danza. Lo sposo concederà un ballo alla madre al terzo giro di danza.

Le spese

Passate le emozioni legate al grande passo, alla gioia delle famiglie nell'apprendere la notizia e all'eccitazione generale, va assolutamente affrontato senza imbarazzo l'argomento delle spese. Oggi le cose sono un po' cambiate: spesso gli sposi sono finanziariamente autonomi e possono contribuire o addirittura provvedere interamente alle spese di nozze. Per chi invece preferisce attenersi alla tradizione, la famiglia della sposa si fa carico del corredo personale della sposa e di casa, la camera da letto (escluso il materasso), delle partecipazioni e inviti, delle bomboniere e confetti, dei fiori per l'addobbo in chiesa e al ricevimento, dell'auto della sposa, del rinfresco o del pranzo di nozze, dell'eventuale abbigliamento delle damigelle e di un dono allo sposo in cambio dell'anello di fidanzamento (facoltativo). Alla famiglia dello sposo spettano, l'anello di fidanzamento, le fedi, tutte le spese che riguardano la casa (affitto o acquisto), l'arredamento, il bouquet, l'auto della sposa, l'offerta per la chiesa e per il musicista, il materasso del letto matrimoniale e il viaggio di nozze.